Le ragioni del NO all’ipotesi contrattuale

Le ragioni del NO all’ipotesi contrattuale

MODIFICHIAMO L’IPOTESI CONTRATTUALE, AL REFERENDUM VOTIAMO NO

MODIFICHIAMO L'IPOTESI CONTRATTUALE, AL REFERENDUM VOTIAMO NO

Sciopero Generale 15 Dicembre 2012

Sciopero SiLaR

IL SILAR DICHIARA SCIOPERO PERCHÉ ESCLUSO DALLE TRATTATIVE CONTRATTUALI

CIL SILAR DICHIARA SCIOPERO PERCHÉ ESCLUSO DALLE TRATTATIVE CONTRATTUALI

Comunicato post elezioni RSU Milano

Comunicato post elezioni RSU Milano

Manifesto Elettorale SiLaR

Manifesto Elettorale SiLaR

Dichiarazione alle OO.SS.

Dichiarazione alle OOSS

Riprendiamoci la RAI

Riprendiamoci la RAI

CONTRASTIAMO L’INERZIA AZIENDALE

CONTRASTIAMO L’INERZIA AZIENDALE

EXPO OPPORTUNITA’ PER MILANO

EXPO OPPORTUNITA’ PER MILANO

Come accelerare il Piano di destrutturazione della RAI

Come accelerare il Piano di destrutturazione della RAI

L’abdicazione della RAI

L’abdicazione della RAI

Questo non è un piano industriale!

Questo non è un piano industriale!

L’Ambrogino!

L'Ambrogino!

Milano Live

webcam

World Climate Status

Spot SiLaR

Categorie

Spam

LogoFb

Istat: 4 donne su dieci preferiscono interrompere il lavoro per prendersi cura dei figli

Se è vero che i padri, si sa, preferiscono dedicarsi al lavoro, le mamme, al contrario danno la precedenza alla cura dei figli. Proprio così. Secondo quanto ha rilevato l’Istat quattro donne su 10 interrompe il proprio lavoro per prendersi cura della prole. Al contrario sono pochissime le richieste di congedo parentale richieste dai padri. Secondo l’Istituto di statistica che ha redatto un rapporto relativo alla conciliazione tra lavoro e famiglia, ben 702 mila donne con figli minori di otto anni hanno dichiarato di aver interrotto la propria attività lavorativa per almeno un mese dopo la nascita del figlio più piccolo. Dati alla mano si tratta del 37,5% delle madri occupate. Di certo uno squilibrio rispetto all’assenza temporanea dal lavoro dei padri che incide sul livello dell’occupazione femminile. Più in generale ciò che si registra è la tendenza a far gravare sulle donne la responsabilità della cura dei figli così come accade per l’assistenza di anziani e disabili. Secondo l’Istituto il fatto che mancano servizi di supporto dell’assistenza si traduce in un ostacolo per il lavoro a tempo pieno di 204 mila donne occupate part-time e per l’ingresso nel mercato del lavoro di quasi 500 mila donne disoccupate.
(28/12/2011 15:55 – Autore: N.R.) – Cita nel tuo sito

Devi essere collegato per poter inserire un commento.